
Lucy in the sky of diamons
Ottobre 1, 2009 · Lascia un Commento

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Luglio 12, 2009 · 1 Commento
Tutto promette bene. Il viaggio è cominciato.
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gran galà
Luglio 2, 2009 · Lascia un Commento

Vorrei congratularmi per l’efficienza dimostrata durante il G8 di Trieste.

Mi sono proprio divertita.

Porterò sempre con me il ricordo del Gran Galà al Castello di Miramare,
entusiasmante.
Freschi come rose, sorridenti, insaziabili come le cruderie del buffet.
Pareva di stare in famiglia.
Peccato soltanto per gli invitati della Sala del Trono:

se anche loro fossero stati in giardino ci saremmo divertiti di più.
Pazienza.
Ma la prossima volta ricorda anche di accreditare qualche giornalista,
la security è incorruttibile.
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Kosovo, gli scontri di Brdjani
Giugno 7, 2009 · Lascia un Commento

5 maggio 2009. Non passa giorno che
Musa Haliti non faccia visita alle case in costruzione a Kroi i Vitakut. Lì viveva con la sua famiglia fino a quando i serbi non decisero di cacciare lui e tutti gli abitanti albanesi kosovari del villaggio, costringendoli a diventare profughi di guerra in Albania.Quel che rimane oggi di Kroi i Vitakut, Brdjani in serbo, sono una ventina di case, appoggiate sulle colline che circondano Mitrovica, distrutte dalla violenza della guerriglia serba e dai bombardamenti Nato del 1999. “Il ventiquattro maggio del ’99 i serbi ci hanno mandati via – racconta Musa – per due mesi abbiamo vissuto in un campo profughi in Albania gestito dagli italiani e a settembre abbiamo fatto ritorno in Kosovo. Non siamo potuti però tornare nelle nostre case perché le avevano occupate i serbi”.
Musa, insieme alla moglie Sadete e ai sei figli, vive in un ex- orfanotrofio dove hanno trovato un tetto ventisette famiglie di profughi albanesi, centoventi persone in totale. Primo piano, una stanza e un bagno: quella che un tempo era una mensa, adesso è cucina, spazio comune e camera da letto per otto di loro. “Finalmente i lavori di ricostruzione sono cominciati – commenta sollevando gli occhi lucidi – mi sembra di essere stato liberato dalla prigione, per me e la mia famiglia comincia adesso una nuova vita. Ho rivisto la mia casa dopo quasi dieci anni e ho pianto perché non potevo andare a lavorarci. Adesso voglio morire soltanto dopo essere tornato a viverci”.
Mitrovica, città simbolo della divisione etnica kosovara, è spaccata in due: il ponte sul fiume Ibar rappresenta il confine, presidiato ventiquattro ore su ventiquattro dalla Kp, la Polizia kosovara e dai militari della Kfor. I serbi kosovari non si avvicinano alla parte sud e condividono l’esiguo territorio a disposizione con altre etnie come i bosniaks. Dal canto loro, gli albanesi tolgono le targhe kosovare qualche metro prima del ponte e ripartono alleggeriti verso nord. Da un paio di settimane gli abitanti serbi kosovari di Brdjani (il Kroi i Vitakut albanese), si oppongono alla costruzione e ricostruzione delle case degli albanesi nel quartiere. I fumi dei gas lacrimogeni, lanciati dalle forze Eulex per contrastare l’avanzata dei manifestanti, arrivano fin dentro i giardini delle case e la gente lamenta la perdita di api e galline. Gli abitanti che tentano di oltrepassare la “linea gialla” vengono ostacolati amichevolmente dalla Kp- Kosovo Police, supportata dalle unità speciali del Rosu- Regional Operation Special Units.
“Vivo qui da tutta la vita – racconta Milos – e da quando sono arrivati quelli dell’Eulex le pressioni nei nostri confronti sono aumentate. L’Unmik capiva la situazione, loro invece proteggono gli albanesi”.
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Kosovo, intervista Zannier
Giugno 7, 2009 · Lascia un Commento

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La PARETE
Giugno 3, 2009 · Lascia un Commento
La Parete mette i brividi. Alta fino a sfiorare il cielo, piatta, fredda e trasparente. Quasi non voglio immaginare la sensazione che ha provato la protagonista nel toccare quel muro di ghiaccio, e rendersi cosciente di esserne circondata, senza via di fuga. Un cane, diversi gatti, una mucca e il suo vitello le hanno tenuto compagnia per due anni e mezzo, in una valle alpina dimenticata dallo scorrere del tempo.
Una donna geniale attraverso la quale inevitabilmente s’intravede l’autrice, costretta a dimenticare il passato e il futuro per sfuggire al pensiero di un presente angosciante.
Aperta la porta dei sogni e scacciati i fantasmi, niente è più mostruoso di quel che appare. La Haushofer si sarà certamente fatta un gran bel viaggio, ma forse non ha pensato all’arrampicata.
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soldi, soldi, soldi
Maggio 29, 2009 · Lascia un Commento
Sono contenta però. Oggi scrivo di SIGNORAGGIO. Non che di per sé l’argomento mi rallegri, ma sono in pochi a conoscerlo e una conferenza ne illustrerà meccanismi e conseguenze (Trieste, 4 giugno ore 11, Androna Campo Marzio).
E così, dopo le Doparie, anche oggi mi sento ottimista. Le teste ci sono e frullano.
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la Viarte è primavera!
Maggio 26, 2009 · Lascia un Commento
Una salita tappezzata di fermate, prati e giardini dove sentirsi a casa e brindare. L’occasione la dà la primavera e per un giorno si torna bambini. Vino, ciliegie e piedi scalzi. Cormòns, il Monte Quarin, l’ultima propaggine del Collio. Ogni anno i suoi abitanti fanno e si fanno un regalo: aprono la porta di casa, preparano lunghe tavolate in giardino, cucinano specialità casarecce e distribuiscono grandi calici di vino locale a prezzi rigorosamente popolari. Tutto per rendere giustizia alla bellezza di un monte alto appena 274 metri.
Lo spirito è fresco e mitteleuropeo, è lo spirito di una collettività che da dieci anni si riunisce senza guadagno per divertirsi e trascorrere una domenica tra amici. Il Quarin ringrazia e noi anche.
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Farsi agenzia, ovvero la lista dei lavori inutili
Maggio 19, 2009 · Lascia un Commento
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Maggio 17, 2009 · Lascia un Commento
Sono alle prese con un nuovo giocattolo. Sinborderò festeggia oggi il suo primo giorno di vita e già mi diverto
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